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Woodstock5stelle
amministratore
Il Movimento 5 Stelle di Gussago,
invita tutta la cittadinanza a partecipare al grande raduno italiano
"Woodstock 5 Stelle" che si terrà a Cesena nei giorni di sabato 25 e domenica 26 settembre 2010
Per dettagli www.woodstock5stelle.it
se volete partire in compagnia da Gussago dividendo cosi carburante e spese varie .
Contattateci
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Potrebbe essere una buona occasione per conoscerci !!!
Se invece Preferite il viaggio programmato in pullman con partenza da Brescia
qui trovate tutte le info:
http://www.meetup.com/Gruppo-Meetup-Amici-di-Beppe-Grillo-di-Brescia/pages/Woodstock5Stelle/
verso Woodstock 5 Stelle
Meeting di musica e speranze
Quando: sabato 25 e domenica 26 settembre
Dove: Parco Ippodromo, Cesena.
Il Meetup di Brescia sta organizzando la trasferta.
Per partecipare utilizza il modulo di richiesta.
Diffondete la pagina usando questo link.
Per informazioni, inviateci una Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Crederci ed esserci, sempre. Meetup!
Quando il prossimo sabato 25 settembre metteremo piede nel Parco Ippodromo di Cesena, la prima cosa che faremo sarà sdraiarci sull'erba, rivolgere lo sguardo al cielo e trarre un profondo respiro. L'aria, ne siamo certi, sarà meno tossica del solito. A renderla pura ci penseranno i sentimenti di chi come noi sarà sdraiato su quel prato. Insieme libereremo i nostri polmoni dal marcio che ogni giorno siamo costretti ad ingoiare, per poi far entrare dentro di noi tutta l'energia di Woodstock 5 Stelle. E la conserveremo, affinchè possa accrescere la nostra voglia di cercare, conoscere, inventare, correre, reagire, scegliere. L'imperativo sarà godersi pienamente quegli istanti di musica e libertà, speranza, consapevolezza, passione civile. Dal giorno alla notte, quando il cielo si riempirà di stelle, e nella loro immensità si rincorreranno le melodie di Samuele Bersani, Francesco Baccini, Daniele Silvestri, Max Gazzè e tanti altri. Non solo, perchè diversi saranno i momenti di approfondimento dedicati a idee, battaglie e proposte in materia di acqua pubblica, rifiuti zero, mobilità sostenibile, energie rinnovabili, nuove tecnologie ed altro ancora.
Crederci ed esserci, sempre. Meetup!
Un pullman per Cesena
La manifestazione è gratuita e il luogo è raggiungibile con qualunque mezzo. Il Meetup di Brescia sta organizzando la trasferta via pullman. Le soluzioni previste sono due:
- partenza la mattina del sabato e rientro la domenica;
- andata e ritorno in un giorno solo, domenica.
Chi volesse partecipare, può compilare il modulo in questa pagina:Woodstock da Brescia
Il costo è stimato tra 22 e 25 euro a persona (comprensivi di andata e ritorno) e sarà definito in funzione del numero dei partecipanti. In base alle richieste che ci perverranno, saranno predisposti uno o più pullman.
Abbiamo intanto dedicato una pagina all'evento organizzato da Beppe, la trovate qui: Woodstock 5 Stelle. Verrà periodicamente aggiornata con informazioni e novità sulla manifestazione, i costi, le opzioni e il numero delle adesioni alla trasferta.
Link utili:
- Woodstock 5 Stelle a Cesena;
- Beppe Grillo blues;
- Woodstock 5 Stelle, pagina ufficiale.
Per informazioni, inviate una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
PARTECIPIAMO!!!
Ps
Non mancate alla prima riunione generale della prossima stagione Meetup, giovedì 16 settembre. L'occasione sarà utile per raccogliere le ultime adesioni alla trasferta di Cesena.
Quinzano incasserà 140mila euro l'anno con il parco fotovoltaico
http://www.bresciapoint.it/

Un parco fotovoltaico costituito da due impianti separati, installati a terra su un'area di proprietà comunale: è così che il Comune di Quinzano d'Oglio «si trasforma in imprenditore - come spiega il sindaco Maurizio Franzini - producendo energia pulita da immettere in rete».
Il progetto, il cui bando per la realizzazione si è già chiuso, è nato diversi mesi fa, a seguito di una serie di considerazioni sintetizzate dall'assessore all'Ambiente Graziano Bolzani e dal vicesindaco Andra Soregaroli: «Il crollo dell'edilizia e dei conseguenti oneri, la riduzione dei rimborsi Irpef, il calo sostanzioso dell'Ici pongono gli amministratori di fronte alla necessità di trovare strade nuove per garantire ai cittadini un livello di servizi adeguato e per consentire il regolare funzionamento della macchina comunale».
Il fotovoltaico diventa quindi un'opportunità interessante, in grado di assicurare un introito ragguardevole per 20 anni. «Il momento congiunturale per realizzare campi fotovoltaici appare poi particolarmente propizio - chiariscono gli amministratori quinzanesi - per diversi motivi: dalla drastica discesa dei prezzi degli impianti (circa - 35% negli ultimi 3 anni) alla tariffa incentivante elevata applicata a favore dell'Ente locale, sino alle considerazioni più ovvie sull'abbassamento del costo del denaro, che rende più convenienti gli indebitamenti a lungo termine». L'attuale regime di incentivazione scade il 31 dicembre di quest'anno, ma è garantito per 20 anni per gli impianti che nel 2010 abbiano completato l'iter burocratico in tempo utile.
Vogliono imbavagliare (anche) la Rete
Il fatto Quotidiano

Perché mai, d’altra parte, il Signore dell’oligopolio dell’informazione italiana ed il Re del TELE-COMANDO dovrebbe guardare anche solo con interesse ad uno strumento come la Rete che consente a chiunque di dire la sua a pochi click di distanza dal sito internet di RAI UNO che pubblica i video promo del prode Minzolini?
In un mondo che guarda al web – eccezion fatta per qualche regime totalitario – come ad una straordinaria risorsa democratica ed ad un diritto fondamentale dell’uomo e del cittadino, la radicale assenza, da parte di questo Governo, di qualsivoglia politica dell’innovazione è di per sé un fatto preoccupante.
Difficile sentirsi sereni e cittadini di un Paese moderno quando il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta – mentre il resto d’Europa investe milioni di euro per promuovere la diffusione della banda larga per uscire dalla crisi – ti dice che noi investiremo in banda larga solo dopo che – non è dato sapere come – saremo usciti dalla crisi o, piuttosto, quando il Ministro dell’Innovazione nel promuovere un progetto vecchio di cinque anni e anti-innovativo come la PEC, destinata a far la gioia solo di Poste Italiane aggiudicataria – non certo a sorpresa – di una concessione da 50 milioni di euro l’anno, lo battezza “la più grande rivoluzione culturale mai prodotta in questo Paese” nonché “la migliore riforma italiana dal dopoguerra ad oggi” .
Negli ultimi mesi, tuttavia, sta accadendo qualcosa di più.
C’è un disegno nel Palazzo che ha per obiettivo quello di imbavagliare anche l’informazione libera online e consegnare la Rete nelle mani dei Signori dell’informazione di un tempo perché la utilizzino come una grande TV.
Nessuna teoria complottista ma solo l’analisi dei fatti.
L’ormai celebre – nel senso dello strangolatore di Boston e non certo di un premio nobel per la pace – DDL intercettazioni, tra le tante disposizioni liberticida, contiene un art. 29 che estende a tutti i gestori di siti informatici – e dunque all’intera blogosfera italiana – l’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla Stampa datata 1948 e scritta dai padri costituenti quando Internet non esisteva neppure nell’immaginario degli scrittori di fantascienza.
All’indomani dell’approvazione del DDL, se un blogger ricevuta una richiesta di rettifica non provvederà entro 48 ore sarà passibile di una sanzione pecuniaria fino a 12 mila e 500 euro: una pena accettabile per un editore tradizionale ma di gran lunga superiore agli utili di un lustro di uno dei tanti blog che popolano la blogosfera italiana, garantendo quell’informazione libera che solo pochi giornali e poche TV hanno potuto e saputo sin qui assicurare.
Il malcelato obiettivo perseguito dal Palazzo con questa disposizione, ancora una volta, non ha niente a che vedere con la tutela della privacy dei cittadini e risponde, piuttosto, alla finalità di disincentivare i non professionisti dell’informazione ad occuparsi di informazione in modo tale che, anche nell’era di internet, l’informazione, in Italia, possa essere controllata esercitando pressioni politiche ed economiche su un numero quanto più limitato possibile di persone.
Nei giorni scorsi due emendamenti al comma 29 dell’art. 1 del DDL intercettazioni presentati, in Commissione Giustizia alla Camera, al fine di “ammorbidire” l’impatto della disposizione sull’ecosistema Internet, sono stati, addirittura, dichiarati – del tutto inspiegabilmente – inammissibili dal Presidente, Giulia Bongiorno .
La Rete ha reagito con una lettera aperta indirizzata al Presidente Fini ed a tutti i deputati italiani, ma, naturalmente, le chance che il testo del comma 29 venga modificato nella discussione in aula appaiono prossime allo zero.
Frattanto – ed è proprio questa coincidenza e sovrapposizione di eventi a non consentire più di giustificare quanto sta accadendo sulla base del fatto che il Palazzo sia abitato da dinosauri che non conoscono la Rete – l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha pubblicato, nell’ambito di una consultazione pubblica, gli schemi di due Regolamenti volti a disciplinare la diffusione di contenuti audiovisivi a mezzo internet in ossequio all’ormai famoso Decreto Romani.
L’obiettivo dell’ultimo scellerato progetto di Palazzo sembra evidente: ora che il Cavaliere si accinge a sbarcare in Rete avendone forse, almeno, subodorato le enormi potenzialità, la vuole tutta per lui, per i suoi amici e per i soli suoi nemici che ha, comunque, la garanzia di poter controllare almeno in termini economici.
Ospitaletto:ORE 7.00 del Mattino Và in onda il consiglio Comunale Delle Minoranze
Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Luglio 2010 12:03 Fonte:Bresciapoint.it
Ieri, 20 di luglio, è stato convocato un consiglio comunale richiesto dalle minoranze di centro-sinistra. L’unico problema è che è stato indetto per le 7 di mattina. Mica male! Un bell’esempio di democrazia deciso dall’assessore Angiola Giudici (Lista civica di centro destra) che ha condotto la riunione dei capigruppo in assenza del sindaco.
Improbabile, però, che la decisione sia stata presa da lei senza aver consultato il sindaco Giorgio Prandelli - PDL sarebbe la prima volta in dieci anni!
Inutile la protesta di Sarnico, capogruppo di Insieme per Ospitaletto, che chiede un altro orario per favorire la partecipazione.
Comunque il consiglio comunale si è svolto.
E' passato un punto per la realizzazione di nuove abitazioni (come se ne servissero delle altre, il paese è già una grossa cittadella) in via libera all’area ex Chiari che ospiterà, sembra, un supermercato. Nove anni fa, in un’area appena più lontana, la Regione considerava troppo pericoloso far costruire case. Prandelli, invece, ritiene che sia tutto ok per un supermercato dove sono esposti cibo, merci deperibili e quant’altro. Quando si dice della diversità di opinioni!
Infine, due episodi gustosi. Il consigliere Reboldi ha compiuto un atto di protesta consumando la colazione in consiglio comunale, ironizzando sull’orario insolito di apertura: le 7 di mattina! Riteniamo giusta questa protesta, anche perchè è assurdo pianificare un consiglio comunale a quell'ora.
L’assessore Giudici, invece, ha costretto il consiglio ad uno stop forzato. Poco dopo le dieci ha deciso che fosse giusto spegnere le luci della sala per evitare sprechi. Nel suo zelo ha anche erroneamente spento l’impianto elettrico facendo ammutolire computer e impianto di registrazione. Una dipendente comunale l’ha redarguita mentre l’assessore imbarazzata comprendeva l’errore.
Dopo di che il consiglio è ricominciato: e lì si è davvera spenta la luce.
da: Ospitaletto.org
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